Mani di Sarta

“Come un ricordo non vissuto non esiste,
un vestito mai indossato che cos’è?”

Classificazione: 5 su 5.

con il sostegno del Festival Montagne Racconta
Premio Festival La Città di Tutti – Teatro per i diritti umani 2024
Premio Miglior Drammaturgia – Festival Doit 2024
Finalista Strabismi 2022
Inserito nel Dossier Risonanze 2022
Finalista Tuttoteatro.com “Premio alle arti sceniche Dante Cappelletti” 2021

Classificazione: 5 su 5.

con Andrea Di Palma
di e con  Andrea Di Palma e Federica Ponza
musiche di Francesco Cellitti e Giacomo Gatto
scenografia di Claudia Morini


Mia nonna Maria ha fatto la sarta per una vita.

Le mani di sarta sanno unire, cucire, legare; un filo e un ago fra le dita ti prendono le misure di pelle e cuore. Ha preso le misure di pelle e cuore di tutto il paese, mia nonna. Se ad Anagni volevi un vestito da sposa, dovevi andare da Maria. E su quei vestiti da sposa ha cucito la sua storia personale con tutte le stoffe di vita che incontrava. Dalla finestra affianco alla sua macchina da cucire, le scorreva davanti una Valle del Sacco a cui tutti prendevano le misure e tutti disegnavano un vestito nuovo. Con l’Italia che dettava la moda e la Ciociaria che la seguiva.

Quella Ciociaria che oggi sembra una sposa abbandonata sull’altare: terra avvelenata con un fiume pieno di schiuma.

Ricordo mia nonna. Il rumore della sua macchina da cucire, le sue favole, gli abiti che faceva e quei quattro vestiti lasciati interrotti, mai finiti:
qua se fanno più funerali che matrimoni, ormai”.

E forse, ora, è il momento di finirli questi vestiti…”


Piazza Papa Innocenzo III, 19
Anagni, FR/Lazio 03012
ITALIA