“E, allora, le parole possono cambiare il mondo?“
Sì. Perché?
Perché tornare a parlare col pubblico rimane un momento fondamentale che da tanto, troppo tempo ci mancava. L’emozione ci ha giocato qualche brutto scherzo, o se vogliamo vederla in altro modo: ci ha a messo a nudo, mostrandoci in maniera trasparente e autentica.
Grazie a Chiostro in Scena e alla città di Veroli per l’opportunità.
Grazie al pubblico per essere tornato a teatro.
Grazie a Giacomo, Francesco, Federica.
Grazie a Paolo, alle sue importanti, preziose, rivoluzionarie parole che ci ha donato.
“Parole che…” a Veroli: GRAZIE